I vicini rumorosi mi impediscono il sonno

Dopo che sono tornato da una notte al lavoro, appena rientrato in casa non ho voluto far altro che buttarmi sopra il letto e dormire. E questo non credo che sia così strano e pretenzioso.
E invece mi sbagliavo!
Appena mi sono sdraiato sul letto ho preso sonno in men che non si dica. Ma poco prima di entrare nella fase profonda del sonno, di quella che non mi avrebbero svegliato neanche le cannonate, improvvisi rumori mi hanno fatto sobbalzare.
I vicini stavano spostando mobili.
Ma non potevano aspettare ancora qualche secondo?
Rumori di mobili spostati dunque, ma anche risate e urla. Parole pronunciate ad alta voce. Insomma, per loro era giorno.
Il rumore e tutto quel brusio erano certamente forti, ma costanti e dal sonno che avevo ho cercato di abituarmici.
Ci ho messo un po’, mentre sbuffavo nervosamente ad intervalli regolari. Poi ci stavo per riuscire a riprendere sonno nonostante tutto quel fracasso maledetto.
Ma di punto in bianco un rumore più forte spezza la costanza. Un trapano elettrico usato sul muro, o da qualche altra parte vicino al muro che dà sulla mia camera.
E poi altri rumori, sempre diversi.
E io che avevo gli occhi sempre più gonfi e stanchi.

Certo, loro non potevano saperlo che io avevo lavorato di notte e che quindi dovevo dormire, però è pur vero che erano lo stesso le 6 del mattino, non proprio l’orario ideale per mettersi a fare certi lavori. Van fatti più tardi quelli, maledizione!

Ho provato a mettere le cuffie, poi i tappi, ma nulla ha funzionato. Nessuna soluzione è risultata essere adatta.

A quel punto mi sono deciso ad andare a bussare alla loro porta e spiegargli la situazione.
Mi infastidisce fare il burbero, anche quando magari non ho completamente torto, ma stavolta non potevo fare diversamente, stavolta dovevo bussare e chiedergli di smettere. Avevo un immane bisogno di dormire tanto e bene.
Così sono sceso dal mio letto, mi sono messo addosso qualcosa di decente, sono uscito dalla mia camera e sono andato in bagno dove mi sono buttato un po’ di acqua sul viso che poi ho asciugato nervosamente, dopodiché sono uscito sul pianerottolo delle scale del condominio e con due passi svelti mi sono trovato davanti alla porta di casa dei vicini.
Ho suonato e dopo qualche secondo il capofamiglia mi ha aperto la porta raggiante, ma subito si è un po’ preoccupato perché ha visto il mio volto totalmente gonfio di sonno.

Gli ho spiegato la situazione e loro si sono scusati tanto, anche oltre il dovuto.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Alla fine ho dormito come un ghiro fino alle 13, quando il brontolare dello stomaco affamato mi ha svegliato.
Ora vado a pranzo.

admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *