L’omaggio odioso

3-pagina_omaggi_01Qualche giorno fa mi è arrivata un’email che mi diceva visita il sito web per riscattare il tuo omaggio, ho appurato che non fosse una truffa o una mail di scam e, dopo aver avuto le conferme chiamando direttamente la casa madre della ditta interessata, ho cliccato davvero. In pratica l’omaggio funzionava così: c’era una specie di roulette, bisognava scegliere un numero e un’estrazione random avrebbe scelto il mio omaggio. Un’idea davvero molto simpatica, di solito ti rifilano quei peluches o quelle cose inutili con il proprio logo che, puntualmente, finiscono per essere riciclate in regali di compleanno o di qualsiasi altra festa comandata e non, o direttamente in uno scatolone.

Avevo vinto un trapano avvitatore, che a dire il vero mi serviva per la casa dato che il mio mi ha abbandonato dopo molti anni di onorata carriera. Bene, mi dico, visto che le mail sono soggettive adesso mi arriverà una comunicazione nella posta elettronica che mi ricapitolerà tutto, i miei dati e quant’altro, permettendomi, in caso, di modificare qualcosa.

No. Non era così semplice, anzi. Per prima cosa ho dovuto chiamare il numero indicato dalla schermata che mi comunicava che avevo vinto e che cosa. Successivamente ho dovuto aspettare mezz’ora al centralino che prendesse la linea, ascoltando la Primavera di Vivaldi distorta. Poi ho parlato con quattro operatori diversi, chi mi chiedeva il nome, chi mi chiedeva il nome dell’azienda, chi la partita iva. Alla fine ho detto che non ero più interessato, allora mi hanno passato l’ennesimo operatore addetto, evidentemente, alle rinunce.

So che è maleducato, ma alla fine ho riattaccato e, quasi per beffa, subito dopo mi è arrivata la mail che mi comunicava la spedizione al mio indirizzo.

Giovani

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